Perché servono manager competenti in Scienza della Felicità ed Organizzazioni Positive?

A settembre partirà in Italia  IL PRIMO PERCORSO di certificazione in Chief Happiness Officer (Manager in Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive), rivolto a HR & INNOVATION manager, CEO, IMPRENDITORI, CONSULENTI e PROFESSIONISTI.

Il percorso veicola competenze, strumenti e pratiche per costruire e gestire Organizzazioni Positive e attinge a tutto il sapere legato alla Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive.

Il percorso nasce dalla consapevolezza di quanto sia necessario educare a nuovi linguaggi organizzativi e dalle ricerche sul campo che sempre più stanno dimostrando il vantaggio collettivo derivante dalla costruzione di ambienti di lavoro sani, sicuri e positivi. Costruire una comunità di leader che sentano l’urgenza di questo cambiamento e abbiano la spinta ad acquisire le competenze necessarie per guidarlo è l’obiettivo di 2BHappy Agency e Sandro Formica, promotori dell’iniziativa e tra i principali riferimenti italiani in tema di Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive. Il perché sia così importante andare in questa direzione ce lo dicono alcuni numeri non proprio rassicuranti:

  • Secondo Gallup l’87% dei dipendenti è demotivato, con una perdita di produttività di 500 miliardi.
  • La Harvard Medical School ha indicato che il 96% dei leader sperimenta il burnout.
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che la depressione è la principale causa di disabilità in tutto il mondo.

Queste tendenze sono direttamente collegate al basso livello di coinvolgimento dei dipendenti che, a sua volta, si traduce in una perdita di entrate del 32,7%, un 37% in più di assenteismo e il 49% in più di incidenti sul posto di lavoro.

Ecco perché è importante che i leader considerino questo progetto un investimento per il futuro benessere della propria azienda, un investimento strategico per acquisire strumenti e procedure operative di valore che aumenteranno efficienza, efficacia e performance delle organizzazioni in cui operano.

La Scienza della Felicità applicata a contesti organizzativi ha quasi 100 anni di storia, sono molte le pubblicazioni scientifiche che hanno misurato con successo l’effetto positivo della competenza della felicità sul posto di lavoro, convalidando ciò che già sapevamo da un secolo e a queste si sono aggiunti negli ultimi anni, casi studio, pratiche e comportamenti che una vasta letteratura ci racconta e mette a disposizione! 

La più recente evidenza empirica che ha indagato la relazione positiva tra la competenza della felicità e il successo aziendale è stata pubblicata pochi giorni fa nel Rapporto sulla politica globale di felicità e benessere 2019. Lo studio (qui se vuoi puoi scaricarlo)  ha intervistato 1.882.131 dipendenti e ha misurato le prestazioni di 82.248 unità aziendali da 230 organizzazioni indipendenti in 49 settori in 73 paesi. La ricerca ha concluso che “Esiste una grande, positiva correlazione tra il benessere dei dipendenti e le misure aggregate di livello aziendale a livello di performance in tutti i tipi di industrie. Questo rapporto è particolarmente forte in termini di soddisfazione del cliente e turnover del personale, fattori che guidano la redditività complessiva”.

Altre ricerche hanno accompagnato con altre evidenze questi numeri intercettando i vantaggi della scienza della felicità applicata al lavoro.

  • 300% di capacità di innovazione (HBR)
  • 44% di retention (Gallup)
  • 37% delle vendite (S. Achor)
  • 31% di produttività (S. Achor)

Investire nelle competenze che favoriscono il benessere delle persone e dell’organizzazione porterà a risultati positivi significativi in termini di soddisfazione, produttività e redditività.

Se desideri saperne di più, qui troverai ulteriori approfondimenti: www.chiefhappinessofficer.it